Arduino ZERO – arriva la scheda con debugger integrato

Se ieri foste stati al Maker Faire 2014 di San Mateo (California) e vi foste fermati al booth di Atmel avreste potuto vedere uno dei primi esemplari della nuovissima Arduino ZERO.

La nuova scheda dovrebbe essere 100% compatibile con la “vecchia” Arduino Uno e sarà dotata del processore SAMD21 (ovviamente di Atmel) che lavora alla velocità di 48 MHz. Il core è basato sulla tecnologia Cortex M0+ a 32 bit ed è dotato di 256 KBytes di memoria flash e di ben 32 KBytes di RAM. Andando a vedere più nel dettaglio scopriamo inoltre che sulla nuova scheda la risoluzione ADC passa da 10 a 12 bit e che avremmo a disposizione ben 12 pin che possono essere programmati come uscite PWM.
La nuova MCU inoltre lavora a 3,3V e questo significa anche che molti shield dovranno essere riconvertiti alla nuova tensione di lavoro in quanto non più compatibili.

Le novità di questa nuova Arduino non si esauriscono qui, infatti la scheda è dotata di ben due porte USB. La prima viene gestita direttamente dal processore SAMD21 e potrà essere configurata come USB host o device.

La seconda porta USB permette di collegare la scheda all’ambiente di sviluppo Atmel Studio ed al relativo debugger integrato. Con questa nuova funzionalità sarà quindi possibile programmare la scheda ed usare la modalità debug (breakpoints, watch, stack trace, ecc) come se fossimo dotati della scheda jtagice3 o di un’altra scheda di debug. Tutto questo direttamente sulla Arduino ZERO e senza dover acquistare altre schede o dispositivi.

La scheda inoltre presenta anche la possibilità di trasformare la Arduino ZERO in un dispositivo di debug e programmazione funzionando in maniera del tutto simile al dispositivo jtagice3. In questo modo la nuova Arduino potrà essere usata anche per programmare altri dispositivi o addirittura il vostro design di produzione.

La modalità debug della nuova scheda è stata implementata utilizzando l’interfaccia CMSIS-DAP, uno standard basato su USB che connette la piattaforma di debug con il core del microcontroller Cortex-M. La nuova interfaccia di debug è completamente aperta e di fatto è già possibile utilizzare la modalità debug all’interno di GDB. Questa nuova modalità permette di sbloccare tutta la potenza di Arduino (e del SAMD21) anche a chi deve o preferisce usare ambienti di sviluppo open source.

Il corposo upgrade hardware ed il debugger integrato sono un notevole passo in avanti rispetto alle vecchie Arduino. Adesso la piattaforma Arduino ha tutte le carte in regola non solo per far nascere piccoli progetti hobbistici ma anche per farli diventare prodotti finiti. Non rimane quindi che aspettare ancora qualche settimana prima di poter finalmente metter le mani sulla nuova creatura “MADE IN ITALY”.

Grazie a tutti di aver letto l’articolo fin qui, mi auguro vi sia piaciuto. Condividetelo, commentate e fatemi sapere cosa ne pensante della nuova Arduino ZERO – Domenico

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