Recensione e teardown multimetri Brymen BM805 e BM807

Questa è la recensione di due multimetri Brymen della serie BM80X, la serie più economica della casa costruttrice Taiwanese. I due multimetri di questa recensione sono rivolti ad un pubblico semi-professionale è proposti a prezzi molto interessanti. Il modello più semplice (BM805) ha un prezzo finito che sta di poco al di sotto dei 50€, mentre invece il modello più accessoriato (BM807) si trova attorno agli 80€.

I due multimetri sono quasi identici nelle caratteristiche eccetto che per le misure TRUE-RMS, temperatura e retroilluminazione che sono offerte solo sul modello più costoso …

Caratteristiche generali

I modelli di questa serie sono ispirati sia per dimensioni che per forma a quelle di un Fluke 87 anche se hanno il design è un po’ retro’.

Tutti i modelli di questa serie hanno 4000 punti di risoluzione e sono dotati delle seguenti funzionalità:

  • auto-range
  • misura tensione, Ohm, capacità, frequenza, corrente
  • test della continuità
  • prova diodi
  • modalità relativa
  • display hold e max hold
  • spegnimento automatico
  • misura della temperatura (solo BM807)

Entrambi i modelli sono stati testati dall’istituto americano per la sicurezza UL e sono conformi alle seguenti specifiche: EN61010-1 CATII 1kV DC/AC – CATIII 600V – EN55022/A1 CLASSE B – EN50082/1, IEC801-2/3.

La confezione di vendita comprende una coppia di puntali, due batterie AAA, il guscio in gomma di protezione e una sonda di temperatura tipo K (solo BM807).

Il display LCD è grande e molto chiaro, ma come gli altri multimetri Brymen che ho avuto per mano, quando lo si osserva dall’alto sembra perdere un po’ di contrasto.

Il commutatore di funzione è fluido e preciso e quasi tutte le funzioni del multimetro hanno una propria posizione.

Il guscio protettivo in spessa gomma calza a pennello sul corpo del multimetro e lo protegge da urti e cadute.

I puntali in dotazione con lo strumento hanno un buon rating di 1kV CATIV 10A. Il cavo è fatto in morbido PVC ed hanno la punta quasi completamente isolata come richiesto dai nuovi requisiti di sicurezza per gli ambienti ad alta energia. Ultimamente la prassi sembra essere quella di usare un cappuccio rimovibile come isolante, ma non è questo il caso. Per questo motivo questi puntali saranno sì sicurissimi ma non proprio l’ideale per chi fa elettronica.

Nella parte posteriore del multimetro troviamo un piedino che permette di mettere in posizione verticale il multimetro. In questa posizione, anche grazie alle dimensioni generose, non c’è nessun problema per l’azionamento del commutatore di funzione o dei pulsanti con una sola mano.

I pulsanti sotto il display LCD sono in gomma, morbidi e non perdono un colpo. Nella parte inferiore dello strumento abbiamo il soliti 4 jack a banana per le funzioni di misura dalla corrente e per le altre misure.

Il BM807 offre anche una sorta di LCD retro-illuminato. Purtroppo l’implementazione di questa funzionalità non offre un esperienza del tutto positiva ed al buio si fa un po’ fatica a leggere i numeri. Se avete quindi la necessità di lavorare spesso in condizioni scarse di luce è meglio rivolgere la vostra attenzione sui multimetri delle ultime serie.

Oltre alle misure TRUE-RMS il BM807 permette anche di fare misurazioni di temperatura utilizzando una sonda di tipo K (fino alla precisione di un grado). La sonda K inclusa nella confezione di vendita ha un range operativo abbastanza basso (fino ai 250°) cosa che limita un po’ le possibilità di impiego.

I consumi del multimetro sono tipicamente al di sotto dei 3mA e solo durante il test di continuità questi possono arrivare fino ai 4mA (285uA con APO attivo). La segnalazione di batteria scarica appare a 2,3V e fino a questo punto tutte le misure fondamentali (DCV, ACV e Ohm) sono stabili e precise. Solo sul BM807 ho notato qualche piccola deviazione (di qualche punto) con la batteria scarica sulle misure ACV. A 1,7 V il display comincia a sbiadire e lo strumento si spegne.

Verifica Accuratezza

Grazie ad alcuni strumenti di precisione (un calibratore DC EDC MV 116, un constant current source HP 6181C e delle resistenza di precisione Vishay) sono stato in grado di verificare la calibrazione di questi multimetri su alcuni range operativi. Tutte le prove sono state contro-verificate da un multimetro Keithely 2001 che è uno dei multimetri più accurati ad oggi esistenti sul mercato (7+1/2 cifre).

Il primo test che è stato fatto è quello della verifica dell’accuratezza delle misure DCV. I multimetri sono stati testati sulle tensioni 10,000V, 3,000V e 0,3000V ed entrambi i modelli si sono dimostrati molto più accurati di quanto dichiarato dal costruttore evidenziando solo qualche punto di errore. L’accuratezza verificata corrisponde a circa 0,1% ben dentro i margini dichiarati dal costruttore di 0,5% +3d (tra i 4V ~ 400V).

Un generatore di funzione e il multimetro Keithley 2001 è stato usato per verificare l’accuratezza delle misura ACV del BM807. Il BM807 è stato in grado di misurare tensioni con un margine di errore minimo con forme d’onda triangolari o quadrate anche a frequenze molto maggiori rispetto alla larghezza di banda specificata dal costruttore (1kHz). Il dato risulta confermato anche dal fatto che il BM807 utilizza un convertitore TRUE-RMS con banda passante maggiore di 10kHz. A prescindere dai dati sulla carta i risultati dei test sono molto confortanti e costituiscono sicuramente un grosso passo in avanti rispetto alle misure non TRUE-RMS.

Anche la funzionalità di contatore o frequenzimetro si è dimostra all’altezza e di fatto è riuscita a misurare segnali anche fino ai 14MHz (sinusoidale 4Vpp). Purtroppo questo strumento non ha la misura del duty cycle di un segnale.

Per quanto riguarda la misura della capacità ho rilevato una certa lentezza nel misurare condensatori di una certa capacità (più di 20 secondi durante il test con un condensatore da 1000uF). Il limite inferiore è fissato a 50nF, ma in questo range il costruttore specifica chiaramente che le misure non sono accurate, dato effettivamente dimostrato durante il test con un condensatore da 0,47nF.

Il test di continuità risulta abbastanza veloce e sicuramente all’altezza di multimetri molto più costosi.

La modalità prova diodi ha una tensione a circuito aperto di 1,6 V, cosa molto comune per i multimetri che hanno un alimentazione a 3V. La tensione è quindi sufficiente per testare diodi, transistori e led infrarossi (ma non per i led).

Per quanto riguarda la corrente questi modelli ci offrono tre scale di misura: 0~400uA , 0~400mA , 0~10A. Lo strumento utilizza resistenze shunt da 100 Ohm, 1 Ohm e 0,01 Ohm e questo garantisce che non ci sia un’eccessiva caduta di tensione sul dispositivo in test durante l’uso di questa funzione. Infine, per farci risparmiare qualche fusibile (o per toglierci da situazioni anche pericolose) abbiamo la funzione beep-jack che ci avvisa quando dimentichiamo i puntali nella posizione errata.

Durante i test ho notato che uno dei due multimetri ed in particolare il BM805 era quasi sempre di qualche punto più accurato dell’altro. Raffrontando i numeri di serie dei due multimetri posso dedurre che il BM807 era di un anno più vecchio rispetto al BM805. Non so se il piccolo scostamento tra le misure possa dipendere da questo, ma in ogni caso la differenza è veramente piccola ed è stato verificato che lo strumento più vecchio ha mantenuto praticamente lo stesso livello di accuratezza del multimetro appena calibrato.

Uno sguardo all’interno

Una volta aperti i multimetri entrambi rivelano una costruzione semplice e pulita. La protezione degli ingressi, come avviene per qualsiasi multimetro Brymen utilizza un ricco set di componenti (PTC, resistenze fusibili e spark-gap) e dovrebbe quindi riuscire a sopravvivere tranquillante agli errori di un utente sbadato. Parecchia cura è stata inoltre posta dell’isolare con apposite cave le varie zone del PCB che potrebbero essere esposte ad alte tensioni.

Il circuito di misura della corrente è protetto da due fusibili HBC da 500V (200 kA per u/mA e 20kA per gli A) che dovrebbero rendere il multimetro abbastanza sicuro anche per gli usi in ambienti più “caldi”.

Il layout del PCB di entrami i multimetri è identico, ma su quello del BM807 vediamo che sono installati più componenti. Tra i componenti aggiuntivi notiamo il convertitore di TRUE – RMS (AD737J) e un op-amp che probabilmente viene utilizzato come amplificatore per la misura della temperatura.

L’ADC è un COB ed è coperto da un resina episodica; non è stato quindi possibile procedere con l’identificazione del chip.

Sul PCB è possibile trovare anche qualche trimmer e una serie variegata di componenti passivi.

Il PCB nel complesso ha un design pulito ed il lavoro di saldatura è stato eseguito a regola d’arte.

Meccanica

Il case del multimetro è composto da tre parti, coperchio superiore, coperchio inferiore e una grande guarnizione in plastica che unisce le due parti. La parte superiore ed inferiore del guscio abbracciano la guarnizione in gomma in un modo del tutto originale che risulta di difficile spiegazione. Il risultato di quest’assemblaggio è molto efficace e dona una buona rigidità a tutta la struttura del multimetro. La rigidità del multimetro dovrebbe fornire quindi un’adeguata resistenza nel caso in cui per un incidente o orrore dell’utente uno dei fusibili dovesse esplodere. La guarnizione non ha la funzione di protezione da polveri o acqua in quanto le altre parti del multimetro non sono protette (per esempio il coperchio della batteria).

Il guscio in gomma sporge sulla parte superiore ed inferiore del multimetro tanto da fornire una certa protezione in caso di caduta sia al display LCD che al commutatore di funzione.

Conclusioni

La BM800 è la serie più economica della Brymen è quando si tagliano troppi i costi è facile scadere di qualità. In questo caso però Brymen è stata molto abile a mixare gli ingredienti della ricetta, il risultato è molto convincente e gli strumenti sono comunque costruiti con buoni standard qualitativi. Difatti è la prima volta che mi capita di vedere su un multimetro da 50€ uno stadio di protezione di input così completo, fusibili con un certo rating, ecc. tutte caratteristiche tipiche solo degli strumenti più costosi e fatti per durare.

Con un prezzo inferire ai 50€ il BM805 è chiaramente destinato a soddisfare le necessità degli utenti che con un budget limitato desiderano avere un strumento sicuramente affidabile. Il BM807 con il suo prezzo di 80 € sembra puntare a un utente più avanzato, che vuole uno strumento un po’ più completo del modello di base ma sempre senza spendere troppo.

I due multimetri hanno qualche piccolo limite, ma se avete un budget molto basso questa serie sicuramente rappresenta una valida alternativa ai multimetri “cinesi”.

Trovate questo prodotto sullo Store di 118volt seguendo questo →link oppure sul mio negozio eBay.

Grazie a tutti di aver letto l’articolo fin qui, mi auguro vi sia piaciuto. Condividetelo, commentate e fatemi sapere cosa ne pensante – Domenico

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Fig. 1:
vista laterale

Fig. 2: posteriore e
guscio protettivo

Fig. 3:
BM807 backlight

Fig. 4: teardown (BM805 a sinistra)

Fig. 5:
puntali a corredo

Fig. 6:
termocoppia

Fig. 7:
compartimento batteria

Fig. 8: teardown (BM805 a sinistra)

Fig. 9:
dettaglio PCB BM807

Fig. 10:
dettaglio PCB BM807

Fig. 11:
PCB lato posteriore

Fig. 12:
dattaglio case

Fig. 13:
dattaglio guarnizione

Fig. 14: test accuratezza
3,0000V DC

Fig. 15: test accuratezza
10,000V DC

Fig. 16: test accuratezza
300,0mV DC

Fig. 17: test accuratezza
4,00V AC 1kHz sinusoidale

Fig. 18: test accuratezza
4,00V AC 1kHz triangulare

Fig. 19: frequenzimetro a 13Mhz

Fig. 20: test accuratezza
3,1180 Ohm 0,01%

Fig. 21: test accuratezza
3,1180 Ohm 0,01%

Fig. 22: test accuratezza
10,00k Ohm 0,01%

Fig. 23: test accuratezza
10,00k Ohm 0,01%

Fig. 24: test accuratezza
100,0k Ohm 0,01%

Fig. 25: test accuratezza
100,0k Ohm 0,01%

Fig. 26: test accuratezza
50,0mA

Fig. 27: test accuratezza
50,0mA

Fig. 28: test accuratezza
3,000mA

Fig. 29: test accuratezza
3,000mA

Fig. 30: test accuratezza
250,0mA

Fig. 31: test accuratezza
250,0mA

Fig. 32: test accuratezza
1000uF

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