Recensione multimetri Brymen BM869 e BM867 [prima parte]

Questa è la recensione dei due multimetri BM867 e BM869 top di gamma della casa Taiwanese. La recensione è stata suddivisa in due parti: nella prima parte faremo un’analisi dettagliata di ogni funzionalità offerta dal multimetro e dei test per verificarne l’accuratezza e la precisione. In questa prima parte verificheremo anche la praticità d’uso dello strumento. Nella seconda parte faremo un teardown comparativo dei due multimetri, avremo così modo di valutarne la qualità costruttiva ed ingegneristica dei due strumenti.

Un po’ di storia

La Brymen è nata all’inizio degli anni 90 come azienda costruttrice di multimetri e pinze amperometriche con l’obiettivo di distinguersi per la sicurezza e la qualità dei prodotti. Dieci anni dopo la loro nascita presentano un multimetro CATIV 1000V, il primo ad aver ottenuto la certificazione dall’istituto americano UL. Oggi, a distanza di 10 anni, la Brymen continua ad essere leader mondiale della sicurezza e solo la Amprobe ha a catalogo un multimetro con le stesse specifiche di sicurezza. In tutti questi anni la Brymen si è guadagnata la fama di essere un produttore di multimetri di buona qualità, affidabili e sicuri. Oggi i multimetri della Brymen sono venduti sia con il marchio della casa produttrice che con numerosi altri marchi (GREENLEE, METREL, HELLERMANNTYTON).

Differenze tra i due modelli

I due multimetri sono molto simili tra di loro sia a livello funzionale che estetico. Il BM869 è il modello più completo dei due, mentre il BM867 rinunciando a qualche funzionalità permette di risparmiare qualche euro. Le differenze che distinguono il BM869 dal fratellino minore sono:

    • maggiore larghezza di banda sulle misure AC (100kHz contro 20kHz)
    • migliore accuratezza
    • misure VFD
    • misura della temperatura (doppia)
    • miglior protezione dalle alte tensioni
    • fusibili HCR con rating da 1000V (contro i 600V)

Aspetto fisico e confezione

La prima cosa che si nota prendendo in mano questi multimetri è la sensazione di solidità che gli strumenti trasmettono. Lo strumento è di dimensioni molto generose (leggermente più grosso di un Fluke 287) e con un design gradevole e curato nei dettagli.

Il multimetro viene fornito con un guscio protettivo in gomma rimovibile di colore rosso che offre un’efficace protezione da urti e cadute. Sul retro del multimetro troviamo la porta infrarossi ed il piedino che permette di posizionare il multimetro in posizione verticale.

Il piedino è solido ed offre un’ottima base d’appoggio per lo strumento, è inoltre dotato di un meccanismo di sgancio che evita la rottura dello stesso nel caso in cui questo venga forzato. Anche in posizione verticale il multimetro mantiene una buona stabilità tanto che può essere manovrato anche con una sola mano.

Una volta rimosso il guscio di gomma e svitato alcune viti possiamo accedere al vano batteria. Il vano batteria non permette l’accesso ai fusibili, quindi nel caso in cui dovesse essere necessaria la sostituzione degli stessi occorrerà rimuovere la cover posteriore del multimetro.

Considerando il rating del multimetro non mi sento di criticare questa scelta, preferisco sapere che in caso di incidente i fusibili sono ben confinati dentro al corpo dello strumento. L’ultima considerazione da farsi sul vano batteria riguarda la presenza di una guarnizione di gomma attorno allo sportellino della batteria. Il multimetro è stato quindi progettato per offrire una certa resistenza all’insinuarsi della polvere.

All’interno della confezione di vendita troviamo anche una batteria da 9V ed una coppia di puntali. Infine nel caso del BM869 troviamo anche una sonda di temperatura di tipo K.

La sonda di tipo K sembra solida e ben costruita, il filo è ricoperto da una plastica blu ed è dotata di un doppio connettore a banana (Pamona style). Purtroppo la sonda ha il limite di temperatura massima di 250°C.

I puntali a corredo con il multimetro hanno un rating di 1kV CAT IV 10A. Escludendo l’ottimo rating tutto il resto non mi entusiasma molto, il cavetto è in PVC e hanno la punta isolata (non rimovibile).

Questi accessori sembrano più pensati per un uso da elettricista che per l’elettronica. La sonda K ha una temperatura massima troppo bassa che ne limita molto gli usi possibili. I puntali isolati fino alla punta, pur essendo più sicuri, non sono l’ideale per l’elettronica.

Come accessorio è possibile ordinare anche dei puntali in silicone con lo stesso rating, con punta d’orata e pensati decisamente meglio. Ho notato che alcuni commercianti vendono il multimetro con questi puntali, peccato che questa non sia la norma.

Come prassi la confezione di vendita non include l’adattatore IR-USB da acquistare a parte. L’adattatore permette di effettuare data-logging su un PC Windows utilizzando il software a corredo.

Un altro accessorio che è possibile acquistare a parte è il cordino magnetico che permette di “appendere” il multimetro ai pannelli dei quadri elettrici in acciaio.

Infine il manuale in Inglese è ricco di illustrazioni e spiega molto chiaramente le innumerevoli funzionalità del multimetro.

Display LCD

Il display LCD è di dimensioni generose con font chiari e leggibili. Solo guardando il multimetro dall’alto con un angolo abbastanza accentuato il display perde un po’ di contrasto. Chi utilizza il multimetro sul banco da lavoro potrebbe non accorgersi mai del problema. In questo caso il multimetro a prescindere dalla posizione orizzontale o verticale si troverà sempre con un angolazione ottimale a garantire il massimo contrasto possibile.

Solo durante l’uso del multimetro fuori dal banco da lavoro, come potrebbe essere per gli elettricisti, potremmo rilevare il problema. Comunque il display rimane sempre sufficientemente leggibile anche in condizioni sfavorevoli.

Il display è dotato della funzione di retro-illuminazione, che inonda il display con una luce color zucchero intensa e uniforme. La retroilluminazione si spegne automaticamente dopo una decina di secondi. Purtroppo non esiste modo di disattivare lo spegnimento automatico.

Il display LCD è ben protetto da un frontalino in plastica (probabilmente policarbonato) molto rigido e dal guscio in gomma che sporge di ben 6mm. Personalmente ho trovato il frontalino un po’ delicato, per questo motivo consiglio di applicare una di quelle pellicole protettive che si usano per i display dei cellulari.

Funzionalità

Le funzionalità dei due multimetri sono tante è rendono questo strumento adatto sia per l’uso da laboratorio che per l’uso industriale. Il BM869 raggiunge la ragguardevole accuratezza dello 0,02%sulle misure DCV (0,03% nel caso del BM867). Entrambi hanno una precisione di 50.000 punti, caratteristica di tutto rispetto e tipica dei multimetri top di gamma. Nel caso delle misure DCV il multimetro può essere impostato anche nella modalità 500.000 punti.

Il multimetro è anche dotato di doppio display che permette la visualizzazione contemporanea di due misure. E’ infatti possibile visualizzare o misurare contemporaneamente le componenti AC e DC di una tensione o visualizzare la frequenza di una tensione o di una corrente AC.

L’aggiornamento del display è molto veloce (5 aggiornamenti al secondo) e rallenta solo quando viene impostata la precisione a 500.000 punti o quando si impostano misure AC e DC contemporanee.

Nel caso del BM869 il secondo display viene anche usato per misurare la temperatura di una seconda sonda K. Questo modello è infatti dotato della funzionalità di doppia misura della temperatura veloce e precisa fino al decimo di grado. La misura della temperatura non è disponibile sul modello più economico.

Il multimetro è dotato della funzionalità auto power off intelligente, che evita lo spegnimento automatico dello strumento quando in uso. La funzionalità di auto power off può essere disattivata tenendo premuto il tasto select durante l’accensione dello strumento.

Il display del multimetro è anche dotato di barra grafica che simula l’andamento dell’ago di un multimetro analogico. L’aggiornamento della barra grafica è molto veloce e riesce a visualizzare l’andamento della tensione anche a frequenze “molto” elevate (50Hz). Comparando il funzionamento della barra grafica di questo strumento con altri multimetri è facile capire che questa particolare implementazione è molto efficace.

La funzione min/max/avg permette di registrare la lettura minima e massima in un intervallo di tempo. Inoltre attivando questa modalità il multimetro calcola la media delle misure effettuate permettendo di avere una misura più precisa nel caso di misurazioni rumorose.

Il multimetro è dotato anche della funzione crest che aumenta la velocità di misura e permette di misurare i picchi (massimo e minimo) di tensione o di corrente. La funzionalità può essere utile per esempio per verificare problemi di sovratensione all’accensione di un alimentatore difettoso o per esempio per misurare la corrente di accensione di un elettrodomestico.

Per quanto riguarda la misura delle correnti di picco molti si sono accorti che le specifiche del multimetro in questa modalità sono molto lasche tanto da limitarne l’uso solo in alcuni casi. Se ritenete questa funzione sia importante per voi, verificate le specifiche sul manuale utente.

Il test della continuità risulta molto veloce e preciso tanto da non perdere un colpo nemmeno con i contatti più brevi. Il cicalino inoltre non è di tipo latched e questo ci permette di capire se il contatto è pulito o sporco.

La funzione provadiodi ha una tensione massima a vuoto di 2,9V e permette di testare oltre che i diodi e transistori anche tutti i led (ad esclusione di quelli di potenza con caduta di tensione maggiore).

Il multimetro è dotato della funzionalità di autorange disattivabile. L’autorange è mediamente veloce e richiede poco meno di due secondi per passare dall’ultima posizione alla prima sulla misura degli Ohm.

La misura della capacità è dotata della funzione di scarica automatica e permette di misurare velocemente anche i condensatori più grossi (5s per un condensatore da 6800 uF).

Tra le misure più avanzate abbiamo la possibilità di misurare la frequenza ed il duty cicle . Da notare anche l’esistenza una modalità con triggering specializzato per misurare la frequenza di segnali logici (onde quadre).

Misurando tensioni alternate è possibile anche scegliere di avere la lettura in dB. In questo caso mediante il tasto select è possibile selezionare anche l’impedenza di riferimento.

Per la misura della corrente abbiamo a disposizione tre scale, 10A, mA e uA. Le resistenze interne misurate su queste tre scale sono: 0,03 ohm / 1,8 ohm / 100 ohm. I valori di resistenza sono allineati ai valori usati dai maggiori vendor anche se ho visto di meglio anche su multimetri di fascia bassa.

Probabilmente qui Brymen ha scelto questi valori per non penalizzare tanto la precisione della misura. In ogni caso, questi valori sono comunque adeguati per misurare anche le correnti sulla scala dei uA senza avere una caduta di tensione sul DUT eccessiva.

Solo per il modello BM869 abbiamo la possibilità di fare misure VFD. In questa modalità il multimetro attiva dei filtri passa basso che sono molto utili per eliminare il rumore che spesso si trova sulle linee elettriche di questi impianti.

Ovviamente tra le funzionalità non può mancare la modalità relativa, il tasto hold che congela il display e la visualizzazione della percentuale per i trasduttori 4-20ma.

Consumi e gestione della batteria

Ho fatto alcuni test per verificare i consumi del multimetro sia durante l’uso che durante lo stand-by dello stesso. I risultati sono stati rispettivamente 5mA e 46uA. Un consumo 25mA è stato invece misurato con la retroilluminazione accesa.

Il consumo tipico durante l’uso rientra tra i consumi medi rilevabili normalmente sui multimetri più carrozzati, quello dello stato stand-by poteva essere migliore. Il Fluke 287 in mio possesso consuma circa 25uA ma a differenza del Brymen questo viene alimentato da ben 6 batterie AA. In ogni caso il consumo praticamente si azzera impostando il multimetro sulla posizione off. Un consiglio? Seguite quanto scritto sul manuale “quando non usate il multimetro, ricordatevi di posizionarlo su off”.

L’indicatore della batteria scarica compare quando la tensione scende al di sotto dei 6,50V invitandoci chiaramente a cambiare batteria. Ho verificato che fino a questo punto nessuna delle tre misure fondamentali (DCV, ACV e resistenza) viene influenzata dal voltaggio della batteria.

Da questo punto in poi e fino a 5,7V ho notato solo qualche count di differenza sulle misure delle resistenza e ACV (ma a questo punto avremmo già dovuto sostituire la batteria da un pezzo). Al di sotto dei 5,7 V il multimetro fa apparire la scritta InErr ed inizia a suonare. Questo ci impedisce di fare ulteriori misure che a causa della batteria troppo scarica potrebbero essere erronee.

Accuratezza delle misure.

Possiedo un BM869 da più di un anno ormai e con un multimetro che vanta un’accuratezza dello 0,02% non potevo non metterlo alla prova.

Partiamo con la verifica delle scale DCV 500mV, 5V e 50V DC per il quale ho usato un calibratore EDC MV 116 ed un multimetro Keithley 2001. Con questi strumenti ho potuto verificare l’accuratezza del multimetro su questi range di misura ed ho potuto verificare che il multimetro si discosta al massimo di 1 punto dalla tensione effettiva applicata.

Per le misure della resistenza ho rilevato margini di errore attorno dello 0,02% per i 100 Ohm e fino allo 0,05% per i valori di 10K Ohm e 100K Ohm. Per i primi due testi ho usato come riferimento delle resistenze Vishay con precisione 0,005%, mentre invece nel caso dei 100K Ohm la resistenza (sempre Vishay) aveva una precisione dello 0,01%. Inutile dire che tutte le misure rientrano di parecchio nei margini di errore dichiarati dal costruttore.

Sempre per mezzo del Keithley 2001 e di un HP 6181C ho verificato la precisione della misura dei microampere e milliampere. Anche qui praticamente la misura fatta si discosta al massimo di un punto dal valore effettivo applicato ed il multimetro si dimostra molto più accurato del dato teorico.

Per mezzo di un generatore di funzioni è stata verificata la precisione delle letture ACV e la banda passante su questo range. Anche in questo caso il multimetro si comporta come da specifiche, confermando sia la banda passante che la precisione.

Ho ripetuto gli stessi test anche con un BM867 nuovo. Sia per quanto riguarda la misura delle resistenze che per quanto riguarda la misura del voltaggio non ho avuto l’impressione di un deterioramento dell’accuratezza e come previsto dalle specifiche solo la banda passante sulle misure AC è minore.

Ovviamente ci sono delle leggere differenze tra i due multimetri, ma queste non mi permettono di trarre alcuna conclusione. Se dovessi scommettere probabilmente direi che l’accuratezza dei due multimetri (fatto salvo che per la parte AC) è identica.

Nella seconda parte della recensione avremmo anche modo di mettere a confronto i componenti utilizzati dai due multimetri per vedere in che modo questi possono influire sull’accuratezza dei due multimetri.

I risultati ottenuti dal multimetro più vecchio lasciano ben sperare sulla stabilità del voltage reference e sul livello qualitativo di tutti gli altri componenti di precisione dello strumento. Il primo anno di “invecchiamento” di uno strumento di precisione è sempre quello durante il quale si verifica il maggior disallineamento rispetto ai valori di calibrazione. Il fatto che il multimetro abbia superato la sua infanzia senza praticamente perdere di precisione la dice lunga su quello che possiamo aspettarci anche anche nel lungo periodo.

Pro e contro

Dopo una recensione così lunga ed un’analisi così dettagliata, siamo pronti a fare un riassunto di tutti i punti a favore e a sfavore di questo strumento.

Facciamo quindi una lista dei punti a favore:

    • prezzo di poco superiore ai 200 euro
    • accuratezza e precisione
    • sicurezza (CAT IV 1000V)
    • gamma completa di funzionalità offerte dello strumento

e di quelli a sfavore:

    • scarso contrasto del display se visto dall’alto
    • impossibilità di bloccare la retroilluminazione
    • accessori (sonda K e puntali) non proprio all’altezza del multimetro
    • consumo alto nella modalità in stand-by
    • mancanza del cavo USB nella confezione di vendita

Conclusione PRIMA PARTE

Questo è un multimetro eccellente, costruito con intelligenza e cura nei particolari. Certo il display poco leggibile dall’alto, l’impossibilità di bloccare la retro-illuminazione e il consumo in stand-by sono dei piccoli difetti, ma quale prodotto che offre un così alto numero di funzioni non li ha?

Dopo tanto tempo passato a lavorare con questo multimetro e dopo questa recensione, che mi ha costretto ad approfondirne la conoscenza, sono ancora più convinto della qualità di questa serie della Brymen.

Se siete alla ricerca di uno strumento professionale e volete risparmiare sul vostro budget, il mio consiglio è quello di considerare seriamente questa serie della Brymen.

Trovate questo prodotto sullo Store di 118volt seguendo questo →link oppure sul mio negozio eBay.

Grazie a tutti di aver letto l’articolo fin qui, mi auguro vi sia piaciuto. Condividetelo, commentate e fatemi sapere cosa ne pensante – Domenico

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Fig. 1: BM869 sul piedino

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Fig. 2: BM869 di lato

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Fig. 3: BM869 guscio di gomma e posteriore

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Fig. 4: verifica accuratezza 10V

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Fig. 5: verifica accuratezza 4V

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Fig. 6: modalità 500.000 count

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Fig. 7: retroilluminazione

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Fig. 8: doppio display DCV + ACV

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Fig. 9: doppio display ACV + Hz

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Fig. 10: doppio display dBm + Hz”

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Fig. 11: misura della frequenza e duty cicle”

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Fig. 6: misura della temperatura”

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Fig. 12: verifica accuratezza BM869 10K ohm

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Fig. 13: verifica accuratezza BM867 10K ohm

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Fig. 14: verifica accuratezza BM869 100 ohm

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Fig. 16: verifica accuratezza BM869 100K ohm

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Fig. 17: verifica accuratezza BM867 100K ohm

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Fig. 15: verifica accuratezza BM867 100 ohm

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Fig. 18: verifica accuratezza BM869 1ma

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Fig. 19: verifica accuratezza BM867 1ma

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Fig. 20: verifica accuratezza BM869 10ua

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Fig. 21: verifica accuratezza BM867 10ua

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Fig. 22: verifica accuratezza BM869 250ma

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Fig. 23: verifica accuratezza BM867 250ma

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Fig. 25: funzione crest con visualizzazione minimo

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